«Di conseguenza la felicità si trova sempre nel futuro, oppure nel passato, mentre il presente può essere paragonato a una piccola nube scura sospinta dal vento sopra una pianura assolata: davanti e dietro la nube tutto è luminoso, soltanto essa proietta sempre un’ombra.» Arthur Schopenhauer
Hai mai pensato così: «Quando avrò/sarò… allora sarò felice»? È una TRAPPOLA. Avrai sempre un nuovo obiettivo, e sarà quello il sentiero verso la felicità. Finisci così per rimandare la felicità a un evento futuro. Di certo, però, la felicità non è adesso.
La felicità si trova nel viaggio, non nella destinazione
Proviamo a rimediare. (non è facile, serve allenamento)
Conosci te stesso
Siamo organismi complessi e spesso le emozioni assomigliano a una stazione affollata: c’è rumore, manca chiarezza, succedono cose, i treni sono in ritardo e non riesci ad avere un quadro completo di ciò che sta accadendo.
Fermati. Siediti. Inspira, espira.
Poniti delle domande e rispondi con sincerità: continua a scavare. Perché? Chiedilo di nuovo, rispondi e metti in dubbio le risposte. Perché? Devi arrivare al fondo delle tue convinzioni e dei tuoi bisogni; troverai cose di cui ignoravi l’esistenza. E va bene così.
Alcuni esempi di domande che possono accompagnarti in un bel viaggio dentro te stesso:
- A cosa attribuisco più valore (denaro, potere, relazioni…)?
- Chi sono le persone più importanti della mia vita e perché?
- Voglio rinunciare a qualcosa nella mia vita: a cosa e perché?
- Che cosa voglio raggiungere?
- Se avessi ora tutto ciò che desidero, sarei felice?
Impara la gratitudine
Ora che ti conosci meglio, è il momento della gratitudine. Esistono molti studi — e ti invito a cercarli — che dimostrano il potere della gratitudine.
La gratitudine sposta la nostra attenzione dagli obiettivi futuri al presente. La gratitudine ci permette di vedere in modo diverso il mondo che ci circonda.
Per cosa dovrei essere grato? Per tutto, perché sei vivo e la tua vita è unica.
Prova a scrivere ogni giorno tre cose per cui provi gratitudine. Sii costante: ti prometto che già dopo una settimana noterai delle differenze.
Conclusione
Sono il primo a fare fatica con questo problema. Ho sempre vissuto nel futuro, a discapito del presente, ma sto migliorando. Ho scritto questo articolo per ricordare a me stesso cosa fare e per condividere con gli altri ciò che ha funzionato per me.